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LA CACCIA AI TORDI BOTTACCI AI TORDI SASSELLI E ALLE TORDELE

 

Ai primi di ottobre inizia nel sud-est della Romania e lungo la costa del Mar Nero la vasta migrazione dei tordi bottacci, dei tordi sasselli, delle tordele e dei merli provenienti dalle regioni del Paleartico, della Russia Siberiana e dell’ Eurasia.
L’entroterra della Tulcea, alle spalle del Delta del Danubio, caratterizzata da estesi vigneti e grandi frutteti, coperta da boschi collinari (3-400 metri) con querce secolari parassite dal vischio e da lunghe vallate piene di macchioni di bacche selvatiche, offre un habitat unico e strategico per la sosta temporanea di questi piccoli migratori alati nel loro lungo viaggio verso i quartieri di soggiorno invernale.
La ricchezza di cibo nei terreni dove e’ stata raccolta l’uva e la frutta nonche’ l’abbondanza di pastura, invertebrati, larve, vermiciattoli, chioccioline, insetti, ecc…, permettono nelle giornate migliori la concentrazione in loco di migliaia di uccelli della vasta famiglia dei ‘turdidi’ , accompagnati alla fine del mese di ottobre dai primi branchetti rumorosi di cesene.
E’ una corrente di passo non sfruttata dal punto di vista venatorio che, una volta raggiunta la Romania, piega decisamente a sud diffondendosi, attraverso i Balcani, lo Stretto dei Dardanelli e il Bosforo, nelle aree di svernamento della Turchia meridionale, dell’Asia Minore e delle Coste Africane.

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la caccia alla tordela in Romania e`consentita fino al 28 febbraio – (passo sottile)

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la caccia al tordo bottaccio e` consentita fino al 28 febbraio – (passo abbondante)

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 la caccia al tordo sassello chiude il 28 febbraio – (passo regolare)

Questa importante linea di migrazione non interessa l’Italia e le altre regioni del bacino del Mediterraneo, Spagna compresa, dove i tordi sono accanitamente cacciati e in forte diminuzione, col risultato che le componenti numeriche della sua popolazione sono integre e vergini non subendo la specie alcun abbattimento e nei Paesi di origine e in quelli di transito e in quelli di permanenza invernale.
Il ‘passo’ e’ di breve durata esaurendosi nel giro di poche settimane durante le quali si deve approfittare (1-31 ottobre ). Aprono la migrazione, prima della fine di settembre, i tordi bottacci e i merli, seguono nella prima decade di ottobre le eleganti tordele (consentite in Romania) e dopo la meta` del mese i tordi sasselli con le prime avvisaglie di cesene.

l’amico Beppe al capanno sorride soddisfatto – (foto marinelli)

    Le giornate migliori sono quelle fredde e serene accompagnate da venti leggeri da nord che seguono le prime piogge autunnali. Si caccia da ‘capanno aperto’ ricavato all’interno della vegetazione naturale, in ambienti deserti e bellissimi a contatto con una natura selvaggia e incontaminata, in prossimita’ di un ‘seccarone’  dove si puo’ sparare e da fermo e al volo vivendo emozioni indimenticabili con carnieri da un minimo di 40-50 capi fino a oltre 100 nelle giornate di forte passo.
Lo ‘svolazzio’  si esaurisce nella tarda mattinata. Nel pomeriggio gli uccelli sono fermi e riposano nel bosco in attesa di riprendere la sera stessa, dopo l’imbrunire,  la migrazione verso sud. Di conseguenza non esiste il ‘rientro serale’ come succede nelle aree di svernamento del bacino del Mediterraneo.
Poiche’ nella localita’ ci sono scarse possibilita` di alloggio e’ bene prenotare in tempo utile prima della partenza dall’Italia.

 

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tordo bottaccio predato da rapace

 

contatti : Romania 0040.742549126
programmi e listino prezzi : marinellia.caccia@yahoo.com

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